Il progetto “Una Comunità̀ per il Lavoro” è il primo nato nell’ambito del Fondo Nuove Povertà, attivato nel 2021 grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo, alla donazione di SAL e al quale ha contribuito con generosità anche la Comunità locale.

L’obiettivo è combattere la povertà̀ e l’esclusione sociale attraverso il lavoro, puntando soprattutto sul settore socio-assistenziale, nel quale gli operatori non bastano mai, a maggior ragione dopo la pandemia.

Il progetto offre a 24 persone residenti nel Lodigiano corsi di formazione per diventare Ausiliari socio assistenziali (ASA) e Operatori socio sanitari (OSS), ottenendo anche una indennità mensile di 500 euro.

Le persone che si sono candidate presso il proprio comune di residenza, scelto tra quelli aderenti al progetto, hanno partecipato ad un colloquio di selezione, tramite il quale la commissione ha valutato sia che i requisiti fossero in linea con il bando pubblico, che la motivazione a svolgere questa professione.

24 studenti stanno ora frequentando i corsi.

I requisiti che erano richiesti per per partecipare erano:

  • essere residenti in uno dei comuni
  • essere maggiorenni
  • avere un diploma di scuola secondaria di primo grado (terza media)
  • avere l’attestazione ISEE (ordinario o corrente) non superiore a 20mila euro
  • essere preferibilmente in stato di disoccupazione / inoccupazione.

La modulistica del bando era accessibile sul sito dei singoli comuni coinvolti mentre il CFP Consortile del Lodigiano, ente capofila del progetto, si è occupato di fornire informazioni e assistenza sulla compilazione delle domande (sportellolavcasale@cfpcons.lodi.it – 0371-30.649  – www.cfpcons.lodi.it).

All’iniziativa prendono parte 5 Residenze Sanitarie Assistenziali, 2 Residenze Sanitarie per Disabili, 1 cooperativa sociale, il CPIA di Lodi e l’ASST di Lodi.

Le persone selezionate, concluse lezioni in aula, parteciperanno a degli stage nei poli di tirocinio del territorio coinvolti nel progetto.

Al termine del percorso, che durerà dieci mesi, avranno acquisito nuove competenze e abilità che li renderanno più appetibili sul mercato del lavoro e contribuiranno ad aumentare in modo significativo la loro occupabilità.

A finanziare i costi, pari a 202mila euro, sarà per il 70% la Fondazione Comunitaria. Il resto arriverà dai comuni e dagli enti coinvolti, che hanno deciso di creare una rete di supporto per trovare operatori in un settore cruciale, reso ancora più importante dalla pandemia.